COS’È LA COGENERAZIONE?

//COS’È LA COGENERAZIONE?

La cogenerazione, spesso indicata con l’acronimo CHP (Combined Heat and Power) rappresenta la produzione combinata di energia meccanica (trasformabile in energia elettrica) ed energia termica, a partire da una singola fonte primaria, attuata in un unico sistema integrato, con l’obiettivo di massimizzare lo sfruttamento di energia primaria. La produzione combinata può incrementare l’efficienza di utilizzo del combustibile (fossile o rinnovabile) fino ad oltre l’80%; a ciò corrispondono minori costi di generazione e minori emissioni di inquinanti e di gas ad effetto serra (specialmente CO2), rispetto alla tradizionale produzione separata di elettricità e di calore.

Tradizionalmente la cogenerazione si è sviluppata in grandi impianti (>1MW) asserviti a industrie e grandi comunità: per questo motivo si parla di “piccola cogenerazione” laddove la potenza elettrica prodotta non supera il megawatt di potenza, mentre al di sotto dei 50 kW viene definita “microcogenerazione”. La maggior parte degli impianti di cogenerazione ad oggi istallati sono alimentati da combustibili fossili quali gas naturale, olio combustibile o carbone, per i quali esistono tecnologie di sfruttamento ormai consolidate da decenni. Negli ultimi anni tuttavia si è assistito ad una sempre maggior diffusione di impianti di cogenerazione alimentati da combustibili organici non fossili, quali biomasse, biogas e gas di sintesi, grazie al notevole sviluppo tecnologico verificatosi in questo campo ed ad una serie di politiche energetiche che supportano, anche attraverso schemi di incentivazione economica e finanziaria, gli investimenti in questa direzione. L’obiettivo di queste politiche è principalmente quello di contrastare fenomeni di mutamento climatico e contenere l’emissione di GHG, con particolare riguardo alla CO2 di natura fossile, ovvero quella immessa in atmosfera utilizzando combustibili non rinnovabili. Un ulteriore passo in avanti in questo senso è rappresentato dalla diffusione di politiche comunitarie e globali che tendono a favorire e promuovere la diffusione di piccoli impianti di cogenerazione a discapito delle grandi centrali, onde facilitare la transizione verso la cosiddetta ‘generazione distribuita’ e ‘autoproduzione’ con cui è possibile ridurre notevolmente i costi di distribuzione dell’energia.

La cogenerazione può a sua volta diventare TRIGENERAZIONE: attraverso una macchina frigorifera ad assorbimento infatti è possibile trasformare l’energia termica prodotta dall’impianto in energia frigorifera, utile al condizionamento ed al raffrescamento degli ambienti ed all’alimentazione di celle frigorifere. In questo modo è possibile ottenere 3 forme di energia (elettrica, termica e frigorifera) da una singola fonte primaria.

Un ulteriore sfruttamento di un impianto di cogenerazione consiste nell’utilizzo della CO2 prodotta dall’impianto che può essere utilizzata in una varietà di contesti: ad esempio nel food & beverage, nei birrifici, nei cementifici. Una delle applicazioni più interessanti della CO2 è il suo utilizzo nelle serre ortofrutticole e florovivaistiche, attraverso la cosiddetta ‘concimazione carbonica’: l’aumento della concentrazione di CO2 infatti migliora la fotosintesi e di conseguenza la produttività della serra.

2017-09-13T07:43:58+00:00 12 Settembre 2017|Faq|