Con Decreto Direttoriale del 10 dicembre 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le nuove Regole operative in attuazione dell’attesissimo Decreto FER2 (D.M. 19/06/2024), un’incredibile opportunità per chi intende investire in soluzioni sempre più sostenibili. Il FER2 ha infatti la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili innovativi o con costi di generazione elevati, attraverso la definizione di incentivi che ne stimolino la competitività e consentano loro di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Il decreto stabilisce le modalità attraverso cui possono accedere agli incentivi impianti di produzione energetica alimentati da biomasse e biogas, impianti solari termodinamici, geotermoelettrici, eolici off-shore, fotovoltaici floating, impianti alimentati da energia mareomotrice che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio.
Gli incentivi sono applicabili alla realizzazione di nuovi impianti per ciascuna delle fonti e tecnologie ammissibili e di rifacimenti di impianti esistenti ma, in quest’ultimo caso, “per i soli impianti geotermici tradizionali con innovazioni”.
Il FER2 permetterà nel periodo 2024-2028 di accedere ad incentivi ventennali sulla produzione di energia elettrica prodotta da biomassa con tariffe a partire da 246 €/MWh e per impianti fino a 1 MWe di potenza, ed è importante sottolineare che tali incentivi non mirano solamente a promuovere la produzione di elettricità da biomassa, ma anche a garantire il rientro dell’investimento per l’acquisto dell’impianto. Tale decreto segue la Direttiva UE 2018/2001 dell’11 dicembre 2018 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, meglio nota come RED II, recepita definitivamente dallo Stato Italiano attraverso il D. Lgs. 8 novembre 2021 n. 199, entrato in vigore il 15/12/2021.
Quali sono gli incentivi disponibili?
Come riportato nell’Allegato 1 del DM FER2, per ciascuna tipologia di procedura sono previste delle tariffe di riferimento.
Per gli impianti di potenza fino a 300 kW, è previsto un incentivo pari a 246 €/MWh per le procedure 2024/2025. A decorrere dal 2026, verrà invece applicata una riduzione del 3% annuo (vedi tabella).
Quali sono le biomasse utilizzabili per l’accesso agli incentivi?
Le Regole operative, elaborate dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), forniscono le informazioni necessarie per l’adempimento di quanto previsto dal FER2 e, in via generale, dal quadro normativo e regolatorio vigente in materia.
Per quanto concerne gli impianti a biomassa, come nel caso di RESET, le biomasse utilizzabili per l’accesso ai suddetti incentivi sono indicate nella Tabella 2 allegata al Decreto.
In particolare, è previsto l’impiego per almeno l’80% dei sottoprodotti specificati alla “Parte A” della Tabella, ovvero:
- Sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dalla gestione del verde e da attività forestale: paglia; stocchi; residui di campo delle aziende agricole. Sottoprodotti derivati dall’espianto, dalla lavorazione dei prodotti forestali, dalla gestione del bosco come potature, ramaglie e residui dalla manutenzione del verde pubblico e privato. Inoltre, sottoprodotti derivati da attività nelle aree forestali o da attività di prevenzione selvicolturale degli incendi boschivi, oppure da lavori alle funzionalità idrauliche degli alvei;
- Sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali: sottoprodotti della trasformazione dell’uva (vinacce, graspi, buccette, vinaccioli); sottoprodotti della trasformazione della frutta derivanti da attività di condizionamento, spremitura, sbucciatura o detorsolatura, noccioli, gusci; sottoprodotti derivanti dalla lavorazione del risone (pula, lolla);
- Sottoprodotti provenienti da attività industriali: sottoprodotti della lavorazione del legno per la produzione di mobili e relativi componenti; sottoprodotti dell’industria del recupero e del riciclo di materie a base organica.
I requisiti per gli impianti a biomassa
I requisiti per la partecipazione alle procedure competitive prevedono:
- Possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
- Preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
- Rispetto dei requisiti minimi prestazionali e di tutela ambientale (“Do No Significant Harm – DNSH”) rappresentati nell’allegato 2 al Decreto;
- Potenza nominale < 1.000 kWe;
- Non aver iniziato i lavori di realizzazione prima della pubblicazione della graduatoria successiva alla procedura.
Per quanto riguarda i requisiti minimi ambientali e prestazionali relativi agli impianti alimentati a biomassa, essi prevedono che:
- l’energia termica prodotta sia recuperata e prioritariamente autoconsumata in sito a servizio dei processi aziendali, oppure immessa in un sistema di teleriscaldamento efficiente. Inoltre, deve essere garantito il rispetto del limite di emissioni di polveri fissato a 50 mg/Nm³ (tenore di ossigeno 6%) – a tal proposito “si precisa che il calore impiegato per il trattamento della biomassa, ai fini dell’ottimizzazione del processo di combustione o gassificazione, non è considerato calore autoconsumato a servizio dei processi aziendali” (DM FER2 – Regole Operative).
- l’impiego per almeno 80% dei sottoprodotti indicati nella Tabella 2, Parte A allegata al DM FER2 e al massimo il 20% di quota residua composta dai prodotti di cui alla Tabella 2, Parte B ; inoltre non è prevista la trasformazione in pellet;
- le biomasse siano approvvigionate dalle aziende realizzatrici degli impianti con accordi che ne identifichino le aree geografiche e i siti di provenienza;
- le biomasse impiegate garantiscano – rispetto al combustibile fossile di riferimento – un risparmio emissivo di GHG (gas a effetto serra) pari almeno al 70% (distanza < 500 km – Rif. Valori standard All. VII Parte A1 D. Lgs. n. 199 2021).
Altri elementi fondamentali per accedere agli incentivi FER2
Infine, altri elementi essenziali del decreto sono:
- Periodo di apertura: ciascuna procedura competitiva resta aperta per un periodo di 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando sul sito web del GSE.
- Tempi di realizzazione dell’impianto: 31 mesi per l’entrata in esercizio dalla pubblicazione della graduatoria, con decurtazione della tariffa dello 0,5% per ogni mese di ritardo nel limite massimo di 9 mesi.
- Contingenti di potenza disponibili: 150 MW nel periodo 2024-2028 per impianti Biogas ≤ 300 kW e Biomasse ≤ 1000 kW (Procedure tipo A).
- Cumulabilità: gli incentivi sono cumulabili con contributi in conto capitale non eccedenti il 40% dell’investimento (implica una riduzione fino al 12% della tariffa spettante), fondi di garanzia e fondi di rotazione, nonché agevolazioni fiscali nella forma di credito di imposta o detassazione dal reddito di impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature.
- Graduatorie (non soggette a scorrimento): al termine di ciascuna procedura, il GSE – a seguito di un’attenta valutazione della documentazione relativa alle richieste pervenute – pubblica una graduatoria entro i 90 giorni successivi alla data di chiusura delle procedure competitive, che tiene conto di: 1) Ribasso percentualmente offerto rispetto alla tariffa di riferimento – che costituisce il principale criterio per il posizionamento degli impianti; 2) Impianti realizzati in aree idonee (in attuazione degli Artt. 20 e 23 del D. Lgs. n. 199 del 2021); 3) Anteriorità della data ultima di completamento della domanda.

Ricordiamo che il primo bando si è aperto il 16 dicembre per gli impianti biogas e biomassa – per un contingente di 10 MW – e si è chiuso il 14 febbraio 2025, mentre il calendario delle procedure successive sarà approvato dal Ministero, su proposta del Gestore, entro il 31 marzo 2025.
Come riporta Quotidiano Energia, queste le parole del presidente del Gse, Paolo Arrigoni, nel suo intervento dell’11 marzo all’Italian Geothermal Forum: “è intendimento del Mase, che noi supportiamo, avviare la seconda procedura competitiva che includa la tecnologia della geotermia a settembre, forse anche prima, nel mese di luglio”.
Visita il sito www.incentivifer2.it e verifica i tuoi requisiti per accedere agli incentivi.





