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Info & Faq2020-05-21T10:51:27+00:00

QUALI SONO LE EMISSIONI IN ATMOSFERA?

Dipende dalla biomassa utilizzata, che di partenza non deve contenere sostanze chimiche inquinanti come zolfo, silice, cloro, resine o vernici. Normalmente, le emissioni sono principalmente CO2 e vapor d'acqua, gli [...]

COS’È LA BIOMASSA?

È la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e [...]

QUANTO COSTANO GLI IMPIANTI?

Il costo degli impianti SyngaSmart di RESET, in linea con quanto indicato dall'International Renewable Energy Agency (IRENA) per la specifica tecnologia "Gasifier CHP", va dai 5500 ai 6500 EUR per [...]

COS’È IL BIOCHAR?

È semplicemente carbone di legna, ottenuto tramite un processo termochimico di gassificazione o di pirolisi, che ne definisce le proprietà chimico-fisiche e quindi gli attributi che lo rendono un [...]

COS’È LA GASSIFICAZIONE?

È un processo termochimico in cui un combustibile solido viene trasformato in gas, sottoponendolo a temperature elevate (anche oltre 1000 °C) e controllando la presenza di ossigeno affinché non [...]

COS’È LA COGENERAZIONE?

È la produzione simultanea di energia meccanica (trasformabile in elettrica) ed energia termica, cioè acqua calda. Per ulteriori approfondimenti Tutto ciò che c'è da sapere sulla cogenerazione [...]

Il costo degli impianti SyngaSmart di RESET, in linea con quanto indicato dall’International Renewable Energy Agency (IRENA) per la specifica tecnologia “Gasifier CHP”, va dai 5500 ai 6500 EUR per kW installato. In questo costo è compresa un’importante quantità di accessori e dispositivi funzionali all’esercizio dell’impianto, inclusa la struttura containerizzata, che normalmente il mercato offre come accessori ad un costo aggiuntivo.

Mediamente varia dai 150 EUR/MWh ai 20 EUR/MWh a seconda del contesto specifico; in certi casi, valorizzando il termico ed il biochar, o quando c’è una biomassa da smaltire, può addirittura raggiungere valori negativi: ciò significa che l’energia elettrica diventa un ricavo immediato. Per determinare con esattezza il costo dell’energia elettrica prodotta con SyngaSmart, è necessario conoscere parametri quali: prezzo di acquisto della biomassa (o eventualmente il costo che si sostiene per lo smaltimento), costo e valorizzazione dell’energia termica, impiego e valorizzazione del biochar, ore di utilizzo dell’impianto. È importante tenere a mente che, nella fascia degli impianti di piccola taglia, è assolutamente fuorviante paragonare un cogeneratore a biomassa con altre tecnologie da fonti rinnovabili, in quanto svolgono fondamentalmente funzioni diverse

Ovunque ci sia disponibilità di biomassa e fabbisogno di energia e calore, ed in molti casi basta anche solo una di queste condizioni per giustificare l’investimento. A ciò si aggiungono quei contesti in cui la biomassa disponibile rappresenta un costo di smaltimento, che può esser ridotto o eliminato se non addirittura trasformato in ricavo, con un impianto SyngaSmart.

Un impianto a gassificazione di biomassa non deve esser visto come un’alternativa ad un equivalente fotovoltaico, o ad una caldaia a biomassa. Rispetto a questi, infatti, presenta diversi vantaggi ed offre ricavi più elevati, a fronte di un maggior costo di investimento e di un certo impegno nella conduzione e nella manutenzione. Chi ha possibilità di reperire biomassa di filiera, o chi già dispone di biomassa (in particolare chi sostiene costi per smaltirla) dovrebbe prendere in considerazione l’investimento in questa tecnologia, specialmente se ha la possibilità di valorizzare, tramite autoconsumo o cessione, la componente energetica che l’impianto restituisce.

RESET offre gratuitamente la formazione al personale tecnico che si occuperà della gestione dell’impianto presso il cliente, fornendo ovviamente tutto il supporto necessario. Oltre a ciò, RESET propone un contratto di manutenzione “full service – all inclusive” in cui, ad un costo fisso e predeterminato, il cliente può affidare a RESET le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Si, ci sono incentivi di natura fiscale che supportano gli investimenti in questo tipo di tecnologia; a ciò si aggiungono altri incentivi economici, come i Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi), oltre alle modalità di valorizzazione di energia quali Scambio sul Posto, comunità energetiche etc… Contattaci per saperne di più.

Ci sono due ordini di motivi: l’impianto non è ben progettato e costruito, oppure non è esercito in maniera appropriata, con particolare riguardo all’alimentazione ed alle attività di conduzione e manutenzione. La maggior parte degli insuccessi è legata a una di queste ragioni.

È semplicemente carbone di legna, ottenuto tramite un processo termochimico di gassificazione o di pirolisi, che ne definisce le proprietà chimico-fisiche e quindi gli attributi che lo rendono un ottimo ammendante, mezzo filtrante, additivo per compost etc…

Per ulteriori approfondimenti: Parliamo di biochar

Principalmente biomasse lignocellulosiche, a basso contenuto di ceneri e con un’umidità non superiore al 20%, al di sopra del quale è necessario valutare un modulo di essiccazione aggiuntivo. Il cippato di legno è lo standard di riferimento, ma è possibile utilizzare anche residui di lavorazione, potatura e frazione minuta attraverso bricchettatura, sottoprodotti agroindustriali. L’impianto è in grado di trattare anche biomasse di scarto quali rifiuti organici, digestato e fanghi: in questo caso le performance, nonché la necessità di componenti aggiuntivi, dipendono strettamente dal tipo di biomassa che si intende utilizzare.

Per ulteriori approfondimenti: Biomasse: quali utilizzare

Gli impianti SyngaSmart richiedono poco più di un kg di cippato asciutto per produrre mediamente 1 kW elettrico + 1,5 kW termico + 50 grammi di biochar. Questa regola generale può esser tarata sulla specifica biomassa considerando il potere calorifico della stessa, l’umidità, il contenuto di ceneri. Nel caso di biomasse bricchettate le performance possono addirittura migliorare, data la maggior densità e regolarità del combustibile.

È un processo termochimico in cui un combustibile solido viene trasformato in gas, sottoponendolo a temperature elevate (anche oltre 1000 °C) e controllando la presenza di ossigeno affinché non si verifichi la combustione del materiale introdotto.

Per ulteriori approfondimenti: La gassificazione e gli impianti a biomassa

È la produzione simultanea di energia meccanica (trasformabile in elettrica) ed energia termica, cioè acqua calda

È la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Per ulteriori approfondimenti: Biomasse: quali utilizzare;  Energia da biomasse legnose

Sono due concetti molto diversi: la caldaia è molto più semplice, brucia un combustibile e libera calore, che può esser convertito in altre forme di energia, ma con un’efficienza di conversione limitata; inoltre, libera normalmente in atmosfera polveri sottili e lascia residui che vanno smaltiti. Il sistema di gassificazione SyngaSmart di RESET permette di produrre un gas, che può esser impiegato per produrre calore ma anche energia elettrica (in cogenerazione), senza emissioni di polveri e con la possibilità di produrre biochar come sottoprodotto.

Dipende dalla biomassa utilizzata, che di partenza non deve contenere sostanze chimiche inquinanti come zolfo, silice, cloro, resine o vernici. Normalmente, le emissioni sono principalmente CO2 e vapor d’acqua, gli NOx sono al di sotto dei limiti di legge.

L’impianto è progettato per funzionare regolarmente come da specifiche tecniche, e RESET è costantemente impegnata affinché quanto viene proposto venga rispettato, con tutte le garanzie di legge. Tuttavia, la garanzia di corretto funzionamento sta nelle mani di chi utilizza l’impianto, specialmente riguardo la biomassa, la conduzione e le attività di manutenzione ordinaria.

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