RESET @ LA STAMPA “IO PENSO CIRCOLARE”

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Terzo classificato: Reset, Rieti per il progetto “Energia per Ricostruire”
Ad Amatrice la ricostruzione passa dai cogeneratori
È un progetto ambientale e sociale. Reset, startup innovativa di Rieti, vuole dar vita a una piccola rete di impianti di cogenerazione alimentati da biomasse da installare ad Amatrice, Accumuli e sul resto del territorio messo in ginocchio dal terremoto del 2016.
Alla base di tutto c’è una tecnologia inventata dalla nostra azienda, syngaSmart, premette il portavoce della squadra, Valerio Manelfi. E spiega: In estrema sintesi, abbiamo creato un impianto, grande quanto un container, che vendiamo alle aziende e serve per produrre energia e calore dalla gassificazione delle biomasse. Una materia prima di cui la zona del Reatino colpita dal sisma è molto ricca e che potrebbe, dunque, essere sfruttata in tal senso.
In questo caso, con il termine “biomasse”, Manelfi intende cippato di legno, ricavato dal pino nero, molto diffuso in zona e che, se lasciato proliferare in maniera incontrollata, provoca più danni che vantaggi: erosioni del terreno, frane, incendi. Noi pensiamo di utilizzare questa materia prima per alimentare la nostra piccola centrale e, attraverso il teleriscaldamento, portare calore ed energia sia ad aziende sia a frazioni isolate in cui la rete di distribuzione di energia tradizionale non arriva o, causa terremoto, è stata danneggiata.
Il problema vero restano i soldi: un container-centrale può costare diverse centinaia di migliaia di euro. Ma l’energia che non si utilizza può essere venduta alla rete come col fotovoltaico. E questo genera utili in media di 100 mila euro all’anno. Non solo: Reset propone anche l’equity crowdfunding per finanziare gli impianti: in questo modo la cittadinanza stessa, attraverso un piccolo investimento, diventa investitore e beneficiario del reddito generato dall’impianto.

2017-10-31T14:58:43+00:00 7 Giugno 2017|Press|