La gassificazione della biomassa, ovvero di materia prima di origine organica biologica, rappresenta un processo attraverso cui è possibile produrre energia riducendo notevolmente emissioni ed inquinamento atmosferico. Questo processo, inoltre, permette di ridurre i costi legati alla gestione, al trasporto ed allo smaltimento di biomasse che vengono continuamente prodotte dall’uomo. È il caso dei fanghi di depurazione, ovvero quella frazione di materia solida contenuta nelle acque reflue urbane ed extraurbane, che viene rimossa, negli impianti di depurazione, durante i vari trattamenti depurativi (meccanici, chimici e biologici) necessari a rendere le acque chiarificate e compatibili con la loro reimmissione in natura senza creare alterazioni all’ecosistema del corpo ricettore (mare, fiumi, laghi o in casi particolari anche il terreno superficiale).

Smaltire i fanghi di depurazione rappresenta un costo notevole per gli operatori del settore: considerati i volumi trattati, i costi sono prevalentemente legati alla logistica, alla raccolta ed al trattamento degli stessi, inclusa la loro essiccazione e smaltimento. Le direttive europee e nazionali in materia prevedono crescenti limitazioni a pratiche quali lo spandimento in agricoltura (es. direttiva nitrati), in quanto nei fanghi sono presenti anche una serie di sostanze altamente inquinanti, come metalli ed idrocarburi, che non li rendono compatibili con il loro utilizzo per le attività agricole.

GASSIFICAZIONE DEI FANGHI DI DEPURAZIONE

Un approccio alternativo ed innovativo rispetto al tradizionale spandimento è quello di utilizzare i fanghi essiccati come fonte di energia in un processo termochimico, ad esempio la gassificazione, in grado di ridurne notevolmente il volume direttamente in coda all’impianto di trattamento. La tecnologia SyngaSmart è progettata per accettare un’ampia varietà di biomasse, tra cui alcune tipologie di fanghi: infatti, attraverso un opportuno pretrattamento di essiccatura e bricchettatura, questi possono essere impiegati nel processo di gassificazione con lo scopo di distruggere la componente organica, trasformandola in un gas utile a produrre energia, in quantità variabile a seconda di alcuni parametri tecnici quali contenuto di inerti, ceneri, carbonio, p.c.i. etc.

Questo approccio, pertanto, presenta il doppio vantaggio della riduzione del volume e valorizzazione energetica: la componente organica viene ridotta fino al 90%, a seconda delle specifiche caratteristiche e della composizione chimica, lasciando come sottoprodotto una piccola percentuale di char, che diventa a quel punto la quantità da avviare a successivo smaltimento. Così facendo è possibile anche concentrare tutte le eventuali sostanze inquinanti residuali in una frazione solida anziché liquida. Il syngas recuperato dalla gassificazione potrà esser utilizzato per produrre energia da destinare, ad esempio, all’essiccazione stessa dei fanghi, ottimizzando così gli oneri gestionali del depuratore.

VANTAGGI DELLA GASSIFICAZIONE DEI FANGHI

La gassificazione dei fanghi rappresenta un’alternativa innovativa e vantaggiosa, specialmente nei piccoli impianti di trattamento (dalle 6.000 alle 20.000 tonnellate l’anno) dove i costi di trasporto e conferimento incidono notevolmente. L’energia prodotta attraverso la gassificazione dei fanghi migliora ulteriormente l’aspetto economico, in particolare laddove i fanghi non subiscono un processo di digestione finalizzato al recupero di biogas.

Processare i fanghi in situ inoltre permette di ridurne i tempi di stazionamento e fermentazione, ed il conseguente rilascio di gas quali CO2 e metano, tra i maggiori responsabili dell’effetto serra. Questi gas verranno recuperati nel syngas, ed una parte della CO2 verrà immagazzinata nel char residuale, in virtù del processo carbon-negative che caratterizza gli impianti SyngaSmart.

Abbiamo quindi visto come valorizzare i fanghi di depurazione attraverso la tecnologia SyngaSmart non comporta solo vantaggi legati all’ambiente, ma anche vantaggi economici e finanziari, derivanti dallo smaltimento dei fanghi stessi e dalla valorizzazione della loro componente organica in energia, riutilizzabile in una pluralità di applicazioni, tra cui quella necessaria al trattamento dei fanghi stessi.